Le tombe della necropoli arcaica di Caracupa in mostra a Sermoneta

La necropoli arcaica di Caracupa a Sermoneta

Il 16 dicembre scorso è stata inaugurata nel comune di Sermoneta in provincia di Latina la mostra Caracupa. Vivere oltre la morte. Scavi e Ricerche 1994-1999. Con l’evento sarà possibile vedere i reperti rinvenuti nell’area di Caracupa nel comune di Sermoneta, durante una campagna di scavi negli anni 1994-1999 promossa dall’allora Soprintendenza Archeologica del Lazio.

L’eccezionale ritrovamento riguardò lo scavo di 15 tombe dell’età del ferro che un’alluvione nel 1993 aveva reso visibili ed esposte al pericolo di deterioraraento. La presenza di queste sepolture, in realtà, era gia conosciuta in quanto erano state oggetto di ricerca e di scavo nei primi del ‘900 dagli archeologi Savignoni e Mengarelli. I due archeologi rinvennero circa 100 tombe 4 delle quali erano a incinerazione e il resto a inumazione (cioè alcuni corpi venivano bruciati e altri sepolti in fossa). Nelle tombe ritrovate negli anni ’90 vengono rinvenuti reperti confrontabili con le sepolture scavate da Saviglioni e Mengarelli.

Si tratta di tutta una serie di oggetti tra cui vasi, lance, fibule (spille), fusaruele, rocchetti, pesi da telaio, coltelli etc databili nella piena età del ferro VIII sec. a.C. Nell’età del ferro nel Latium Vetus  si assiste ad un considerevole  aumento della popolazione testimoniata dal ritrovamento di numerosi necropoli. Il materiale ha un’omogeneità di stile tra le variè località che fa pensare a un’unica cultura e un unico popolo, che era quasi certamente di etnia latina. Si tratta, quindi, di quelle “città nobili che prendevano carne sul monte Albano” citate da Plinio il Vecchio.

Il corredo delle tombe restituiscono uno spaccato di vita quotidiana e sociale di questa popolazione. Nelle sepolture femminili sono state ritrovate: collane, fibule molto eleganti che servivano per tenere ferme le vesti, pesi da telaio, rocchetti e fuseruole che testimoniano che la filatura e la tessitura era un’attività molto importante. Il coltello di ferro che la donna usava per dividere le carni nella famiglia.

Nelle sepolture maschili sono stati rinvenuti: punte di lancia in bronzo, spade in ferro, fibule, rasoi. Il materiale ceramico riguarda vasi come olle, anfore, tazzette attingitoio, calefattoi etc.

Un’importante ritrovamento è stato sicuramente lo scarabeo egizio (o scaraboide, forse di fattura italica)  che attesta uno scambio e contatti con il mondo orientale.

La mostra è stata curata dall’Associazione Culturale Educativa “For Heritage” sotto la direzione scientifica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Lazio FR-LA-RI nell’ambito del finanziamento regionale del progetto “Sermoneta World

Merita sicuramente una visita, nell’evento facebook potete trovare dettagli sul luogo e orari della mostra.

 

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