Il Lazio visto dal cielo di Folco Quilici

Il lazio visto dal cieloL’agreste Lazio visto dal cielo, riprese fatte nell’era predronotica e predigitale e qualcuno, senza pericolose giravolte che hanno sfigurato il volto ad avvenenti sposine, ha creato un miracolo di divulgazione storico-artistico.
Parliamo della serie di documentari “L’Italia vista dal cielo” Di Folco Quilici, il più grande documentarista italiano. 14 episodi  girati tra il 1966 e il 1978  che narrano, attraverso immagini spettacolari girati in elicottero, la storia e l’arte delle bellissime venti regioni italiane.

I testi dei commenti e dei racconti furono affidati ai più grandi scrittori e storici dell’arte dell’epoca: Cesare Brandi, Mario Praz, Italo Calvino, Guido Piovene, Michele Prisco, Ignazio Silone e Mario Soldati.

Il progetto fu finanziato dalla Esso italiana e furono realizzate edizioni in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Di questi documentari furono organizzate numerose proiezioni insieme alle ambasciate e agli Istituti italiani di cultura, attraverso un accordo col Ministero degli Esteri.
Oggi a ViaggioFolkturistico vi parliamo dell’episodio dedicato al Lazio il cui racconto fu affidato a Mario Praz con la bellissima voce dell’attore e doppiatore Riccardo Cucciolla e che si può considerare una vera e propria poesia della divulgazione.

L’episodio fu girato nel 1975 utilizzando riprese in elicottero e riprese a terra. Per questi documentari fu inventato un sistema di stabilizzazione della telecamera chiamato “Elivision” che nacque dall’incontro tra Folco Quilici e Albert Lamorisse. Questo sistema (che consisteva in una forcella sulla quale era appoggiata e bilanciata la telecamera) permetteva di attutire le forti vibrazione dell’elicottero e di girare, come vedrete nel video, immagini spettacolari e impressionati per fluidità. La fotografia de “Il Lazio visto dal cielo” fu curata dalle sapienti mani di Riccardo Grassetti e Vittorio Dragonetti.

l'italia vista dal cielo il lazio

Agusta Bell AB47J2A Ranger Eliservizi Italia Roma I-TULI Foto di Piero ALBISINO tratta dal sito www.dgualdo.it – “HeliNEWS” News Gathering Page

Albert Lamorisse fu un grande regista e scrittore francese e il suo “Elivision” fu utilizzato per film come Apocalypse Now e altri come Incontri ravvicinati del terzo tipo e Superman. Piccola curiosità, è stato, tralaltro, l’inventore del famoso gioco da tavolo Risiko. L’elicottero utilizzato per le riprese fu l’Agusta Bell AB47J2A Ranger Eliservizi Italia Roma I-TULI.

Il video da subito mette in risalto lo scempio operato fino all’epoca del girato e parliamo degli anni ’70: “Una Roma sognata, una Roma che non esiste. La realtà è diversa, sguaiata, dissacrante. Al di là delle periferie, il traffico si riversa nei fiumi delle grandi arterie. Le zone industriali attorno alla capitale, i raccordi anulari, le autostrade. Una città come tutte nel mondo.”

Ma nonostante tutto il Lazio e Roma sono lì e la loro bellezza è commuovente, sconvolgente talvolta sembra sovrastare nelle sue sagome l’avvolgente bruttezza della distruzione. Ma il rammarico e la malinconia è forte se la si guarda con gli occhi dei pittori dal ‘500 in poi come Nicolas Poussin, Claude Lorrain, Joseph Anton Koch.

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Santa Maria Maggiore in Rom (1808) Joseph Anton Koch (1768 – 1839) disponibile come riproduzione su copia-di-arte.com

Ed è impressionante, proprio in un quadro del Koch vedere come la Roma dell’800 sia così diversa da oggi. Si può immaginare e sovrapporre, la seppur bellissima, Via delle Quattro Fontane? Eppure non parliamo della periferia ma della Roma all’interno delle Mura Aureliane. Parchi, orti e giardini che circondavano la grande Roma, come è visibile in una carta del Nolli del 1869.

Landscape with St Matthew and the Angelc. 1645 Oil on canvas, 99 x 135 cm Staatliche Museen, BerlinBicila Nicolas Poussin (b. 1594, Les Andelys, d. 1665, Roma) da Web Gallery of Art www.wga.hu

Parchi, orti e giardini anche fuori Roma, castelli, borghi, un grande tappeto di manufatti archeologici, laghi, fiumi, isole… il Lazio visto dal cielo, il Lazio dai tanti volti, il piccolo Lazio antico con il suo dialetto parlato da pochi pastori nell’età del ferro, ma che diventa lingua universale in tutto l’occidente.

E ora, quindi, di immergerci nelle meravigliose immagini del documentario, buona visione. Tratto dal canale di Giordano Mancini

 

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