Il cimitero acattolico di Roma

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il cimitero acattolico di Roma (Lazio) - Porta San Paolo

Porta San Paolo

Nel bel mezzo del traffico di Roma, in quello snodo di strade vicino la porta San Paolo, fluido di storie antiche e recenti si trova un oasi di pace inaspettata, in un’atmosfera rilassante e di riposo… di eterno riposo. Si, stiamo parlando di un cimitero, un piccolo cimitero un po’ particolare: il Cimitero Acattolico di Roma. Ci troviamo tra Porta San Paolo e Testaccio, il cimitero è cinto in parte da un tratto delle mura Aureliane.   L’aggettivo “acattolico” riguarda il fatto che a Roma era impedito alle persone non cattoliche di essere sepolte nei luoghi preposti come chiese e aree sacre. Tuttavia Papa Clemente XI concesse nel 1716 ad alcuni memmbri della famiglia degli Stuart di essere sepolti nelle vicinanze della piramide Cestia. Il permesso fu poi esteso ad altre persone di confessione protestante finchè nel 1824 il cimitero ebbe un’estensione delimitata che corrisponde a quella attuale. In  tre secoli di vita (anzi di morte) il cimitero ha visto “l’insediarsi” di personaggi illustri protestanti o comunque atei e non cattolici. Per queste sue caratteristiche  il complesso  nel 1918 è stato considerato Zona Monumentale d’Interesse Nazionale.

Il cimitero acattolico visto dall’alto

Il cimitero

Si entra da una porta con arco a sesto acuto in stile neo-gotico e ci si trova in un’atmosfera rilassata, i rumori del traffico diventanto echi lontani. Una leggera oscurità pervade il campo complice l’ombra degli alti alberi di pino L’area è protetta per un lato dalle mura Aureliano e per tre lati da un muro costruito per delimitare il cimitero. L’ingresso è gratuito, c’è solo da dare un offerta in una teca all’ingresso, le tombe sono disposte su dei sentieri  e organizzate in modo razionale. Tante sono le sepolture a incinerazione, alcune tombe sono ornate da bellissime statue.

I personaggi illustri

Tanti sono i personaggi illustri sepolti nel cimitero acattolico di Roma, ne citeremo alcuni:

Percy Bysshe Shelley (1792-1822)

Poeta britannico lirico romantico. anticonformista e idealista, famoso per le opere Ozymandias, lOde al vento occidentale, La maschera dell’anarchia Prometeo liberato. Amico di John Keats e Lord Byron morì giovane a 30 anni annegando nel mare dinanzi a Lerici. Fu il marito di Mary Wollstonecraft Shelley au trice del romanzo Frankestein.

Gregory Corso  (1930-2001)

«Beat è il viaggio dantesco, il beat è Cristo, il beat è Ivan, il beat è qualunque uomo, qualunque uomo che rompa il sentiero stabilito per seguire il sentiero destinato»

Fu uno dei poeti della beat generation, ebbe un’infanzia travagliata e aveva un carattere duro, strafottente talvlta insopportabile così come lo descrive Fernanda Pivano. Pu autore di numerose poesie raccolte in The Vestal Lady on Brattle and Other Poems, Gasoline, City Lights Pocket Poets, Elegiac Feelings American (1970), Herald of the Autochthonic Spirit (1981), Mindfield (1989), Dove my casa.

Amelia Rosselli (1930-1996)

«… v’è il poeta della scoperta, quello del rinnovamento, quello dell’innovamento… [io sono un poeta] della ricerca. E quando non c’è qualcosa di assolutamente nuovo da dire, il poeta della ricerca non scrive.»

«Mi truccai a prete della poesia ma ero morta alla vita»

E’ stata una poetessa, organista ed etnomuiscloga italiana. Ebbe una vita segnata dalla morte prematura dei genitori dei genitori: il padre Carlo Rosselli teorico del Socialismo Liberale fu ucciso dai fascisti e la madre Marion Cave morì nel 1949.    A seguito di questi eventi ebbe problemi di natura psicologica. Morì suicida a Roma nel 1996. Pubblicò numerose opere famose ed ebbe apprezzamenti da parte di Carlo Levi, Rocco Scotellaro, Zanzotto, Raboni e Pasolini. Le sue opere più famose sono Variazioni belliche, Serie Ospedaliere, Documento, Sleep, Impromptu.

Antonio Gramsci (1891-1937)

 

Non è di maggio questa impura aria
che il buio giardino straniero
fa ancora più buio, o l’abbaglia

con cieche schiarite… questo cielo
di bave sopra gli attici giallini
che in semicerchi immensi fanno velo

alle curve del Tevere, ai turchini
monti del Lazio… Spande una mortale
pace, disamorata come i nostri destini,

tra le vecchie muraglie l’autunnale
maggio. In esso c’è il grigiore del mondo,
la fine del decennio in cui ci appare

tra le macerie finito il profondo
e ingenuo sforzo di rifare la vita;
il silenzio, fradicio e infecondo…

Tu giovane, in quel maggio in cui l’errore
era ancora vita, in quel maggio italiano
che alla vita aggiungeva almeno ardore,

quanto meno sventato e impuramente sano
dei nostri padri – non padre, ma umile
fratello – già con la tua magra mano

delineavi l’ideale che illumina

(ma non per noi: tu morto, e noi
morti ugualmente, con te, nell’umido

giardino) questo silenzio. Non puoi,
lo vedi?, che riposare in questo sito
estraneo, ancora confinato. Noia

patrizia ti è intorno. E, sbiadito,
solo ti giunge qualche colpo d’incudine
dalle officine di Testaccio, sopito

nel vespro: tra misere tettoie, nudi
mucchi di latta, ferrivecchi, dove
cantando vizioso un garzone già chiude

la sua giornata, mentre intorno spiove.

(le Ceneri di Gramsci, Pier Paolo Pasolini)

Antonio Gramsci è stato una della figure più importanti della storia politica italiana. Fu politico, filosofico, politologo, giornalista, linguista, critico letterario, fu tra i fondatori del Partito Comunista Italiano nel 1921. Divenne segretario del PCI tra il 1924 e 1927 e venne arestato nel 1926 dal regime fascista. A seguito della detenzione si ammalò gravemente e morì nel 1937. Il suo pensiero fu ispirato dalla filosofia marxista ed elaborò importanti concetti filosofici come la teorizzazione dell’egemonia delle classi dominanti. Le sue opere più importanti sono sicuramente  le Lettere dal Carcere, Il materialismo storico e la filosofia di Benedetto Croce, L’Ordine Nuovo 1919-1920, a costruzione del Partito comunista 1923-1926.

Nel sito del cimitero potete trovare ulteriori informazioni, orari, mappa e altro, cliccando qui.

 

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